GLI STEP DEL PERCORSO

Test di gravidanza

Effettuato il transfer embrionario inizierà la “lunga attesa” fino all’esecuzione del test di gravidanza. Esso consiste in un prelievo ematico per dosare l’HCG (coriogonadotropina corionica umana) da eseguire generalmente 12-14 giorni dopo il transfer a seconda del tipo di embrione o blastocisti trasferito. In quest’arco temporale non è indicato riposo assoluto come si potrebbe erroneamente pensare.

Diversi studi hanno dimostrato come il riposo assoluto a domicilio non cambi il tasso di gravidanza anzi, per certi versi, sembra essere controproducente. Bisogna sicuramente evitare grossi sforzi fisici ma non bisogna considerarsi come dei “malati in un letto da ospedale”. Importante è anche l’aspetto mentale: è fondamentale occupare la propria mente ed evitare di focalizzare tutta l’attenzione sul giorno del tanto agognato HCG. Un approccio mentale più “libero” aiuta sia nell’ottenere il risultato finale, sia nel rispondere nel modo migliore ad un eventuale esito negativo che purtroppo deve essere messo in conto. Un carico emotivo eccessivo può a volte creare delle attese tanto elevate che poi, scontrandosi contro il muro di un test negativo, possono far dei danni psicologici non lievi.

In caso di negatività del test la paziente si confronta generalmente col proprio centro di PMA che le indicherà di sospendere la terapia e darà alla coppia un appuntamento per parlare col medico dell’esito del trattamento. Invece, in caso di esito positivo la terapia andrà continuata almeno fino alla 10ma settimana di gestazione. La paziente ripeterà l’hcg a distanza di 48h dal precedente e successivamente lo ripeterà in base alle indicazioni del Centro. Il valore iniziare dell’HCG e il suo incremento sono fondamentali per valutare l’andamento della gravidanza in questi primissimi giorni. Generalmente la curva di crescita dell’HCG ha un andamento esponenziale con un suo raddoppio ogni 48h. Per cui la valutazione di questo parametro aiuta sicuramente a capire l’evoluzione della gestazione in attesa di eseguire la prima ecografia che, generalmente si programma non prima di due settimane dal test di gravidanza. Eseguita la prima ecografia dove si referta la localizzazione del sacco gestazionale, si evidenzia la presenza del battito cardiaco fetale e si valuta l’aspetto del trofoblasto, la paziente verrà indirizzata al proprio ginecologo curante per i successivi controlli ostetrici.

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