GLI STEP DEL PERCORSO

Preparazione del liquido seminale

Il Liquido seminale viene prodotto attraverso masturbazione. E’ preferibile che venga raccolto presso il Laboratorio che procederà alla preparazione ma, in alcuni casi, è consentita la raccolta in altra sede e il trasporto in laboratorio entro tempi stabiliti dal personale medico.

Il campione viene raccolto in contenitori sterili precedentemente etichettati, con i dati dei pazienti, dal personale del Centro. Dopo la raccolta, il liquido seminale andrà incontro ad un processo di fluidificazione entro circa 15-30 minuti; in seguito potrà essere analizzato.

Dopo un’analisi accurata, il Liquido seminale, in base alle sue caratteristiche, potrà essere preparato con diverse metodiche utili a capacitare gli spermatozoi, ovvero innescare tutti quei cambiamenti che prevedono una sequenza di processi molecolari fisiologici che rendono lo spermatozoo “capace” di fecondare un’ovocita.

La capacitazione può essere simulata in vitro incubando il liquido seminale con dei terreni specifici contenenti l’albumina, il lattato e il piruvato come fonte energetica, ioni calcio e bicarbonato.

Le metodiche attualmente utilizzate sono:

  1. Swim up: lavaggio/centrifuga del liquido seminale con terreno di coltura specifico. Il pellet (strato alla base della provetta) di spermatozoi verrà lasciato ad incubare con un sottile strato di terreno specifico che permetterà la migrazione degli spermatozoi più mobili dal pellet al terreno. Al termine della procedura, circa 30 minuti, si otterrà terreno con una selezione di spermatozoi mobili da utilizzare per le varie tecniche.
  2. Separazione su gradiente di densità: Le cellule presenti nel liquido seminale vengono separate grazie alla loro diversa velocità di sedimentazione che, per ogni cellula, varia in base a dimensione, forma e densità. La metodica di separazione su gradiente prevede la creazione di una colonna di composti organici o misti, come silice colloidale rivestita di polivinilpirrolidone, che, inserite in una provetta sterile a diverse concentrazioni, creano una stratificazione in colonna. Al di sopra di questa colonna andrà posto il liquido seminale fluidificato; si procede quindi con una centrifuga. Si otterrà, al termine della centrifuga, una selezione del campione in diverse bande corrispondenti alla diversa velocità di sedimentazione. Sarà prelevato solo lo strato di spermatozoi selezionati e utile alla procedura che verrà ulteriormente trattato con terreno di coltura specifico.
  3. Microfluidica: Tecnica innovativa che permette la selezione degli spermatozoi grazie all’utilizzo di supporti in vetro (chip) composti da microscopici canali (dell’ordine di 1-10 micron) modellati su materiali quali silicone, vetro o polidimetilsilossano (polimero del silicone). Il Chip ha un canale di entrata, dove viene inserito prima terreno specifico per gli spermatozoi e in seguito liquido seminale senza aver subito nessun trattamento, e un canale di uscita. Gli spermatozoi migreranno da un canale all’altro (dal canale di entrata a quello di uscita) seguendo un percorso che permetterà la separazione degli spermatozoi mobili da quelli non mobili, dal plasma seminale e da altre cellule. Il flusso all’interno dei microcanali viene generato da una pressione idraulica costante innescata dalle forze capillari e di gravità. Alcuni studi hanno dimostrato che questa tecnica permette una selezione di spermatozoi con morfologia migliore e una diminuzione significativa di danno al DNA (frammentazione del DNA spermatico).

Ogni tecnica applicata deve essere la più idonea possibile per il tipo di liquido seminale analizzato. Se il campione di Liquido Seminale era stato precedentemente crioconservato, la preparazione risulta la medesima, ovviamente scongelando il campione come da procedura e proseguendo con le tecniche di preparazione descritte.

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