Selezione dei Donatori nella Fecondazione Eterologa: Criteri e Procedure
La scelta del donatore nei processi di fecondazione eterologa in Italia rappresenta un aspetto cruciale, regolamentato da un quadro normativo rigoroso che mira a garantire sicurezza, compatibilità biologica e rispetto dei principi etici. Questo processo coinvolge una serie di criteri fisici, medici e genetici, oltre a meccanismi di tracciabilità e anonimato.

Criteri di Selezione Fenotipica e Immunologica
Il principio cardine nella scelta del donatore è la massima somiglianza fenotipica con la coppia ricevente, al fine di favorire l’integrazione del futuro nascituro nell’ambiente familiare. I centri autorizzati adottano parametri specifici per l’abbinamento, tra cui:
- Gruppo sanguigno: deve essere compatibile con quello della coppia per evitare conflitti immunologici, come nel caso di donne Rh-negative con partner Rh-positivi.
- Caratteristiche fisiche: colore di occhi, capelli, pelle, altezza e corporatura sono valutati per avvicinarsi il più possibile ai tratti della coppia o della donna single.
- Etnia: la corrispondenza etnica è prioritaria per preservare l’omogeneità culturale e biologica.
Questi criteri, stabiliti dalla legge italiana, impediscono alla coppia di selezionare direttamente il donatore, delegando la responsabilità agli specialisti del centro di procreazione assistita.
Requisiti Medici e Screening Obbligatori
I donatori devono superare un processo di selezione clinica multistep, conforme alle direttive europee:
1. Valutazione iniziale
- Età: 18-40 anni per gli uomini, 20-35 anni per le donne.
- Stato di salute: assenza di patologie ereditarie, infettive o croniche. Sono esclusi donatori con storia di alcolismo, tossicodipendenza o esposizione a tossici ambientali.
- Fertilità accertata: preferibilmente donatori con figli propri, sebbene non sia obbligatorio.
2. Esami di laboratorio
- Screening infettivologico: test per HIV, epatite B e C, sifilide, CMV, HTLV e Clamidia.
- Analisi genetiche: cariotipo, test per fibrosi cistica, elettroforesi dell’emoglobina e screening specifici basati sull’etnia (es. talassemia per donatori mediterranei).
- Spermiocoltura (per donatori maschili): ricerca di micoplasma, ureaplasma e altre infezioni seminali.
3. Valutazione psicologica
Un colloquio clinico e test psicometrici accertano l’assenza di pressioni economiche o emotive, garantendo che la donazione sia altruistica e consapevole.
Anonimato e Tracciabilità
L’anonimato è un pilastro irrinunciabile nella donazione di gameti in Italia. I donatori ricevono un codice identificativo registrato nel Registro Nazionale dei Donatori, gestito dall’Istituto Superiore di Sanità, che traccia il percorso dei gameti senza rivelare identità. Eccezioni sono previste solo in casi medici eccezionali, dove il personale sanitario può accedere ai dati per motivi terapeutici, previa autorizzazione giudiziaria.
Procedure di Donazione
Per gli uomini
- Donazione di spermatozoi: avviene tramite masturbazione, previo digiuno sessuale di 2-5 giorni. Il campione viene analizzato per concentrazione, motilità e morfologia, poi crioconservato.
Per le donne
- Stimolazione ovarica: iniezioni di ormoni (FSH, LH) per 10-12 giorni, monitorati ecograficamente.
- Prelievo ovocitario: eseguito in sedazione con ago transvaginale guidato da ecografia.
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