GLI STEP DEL PERCORSO

Monitoraggio follicolare

Il monitoraggio follicolare rappresenta un elemento fondamentale durante un percorso di PMA. Sia che si tratti di un ciclo di I° o II° livello va eseguito con la massima precisione possibile.
Ovviamente, durante una stimolazione per una tecnica di I° livello esso risulterà più semplice in quanto, generalmente, l’obiettivo di questo tipo di stimolazione è determinare un massimo di tre follicoli; questo perchè, un numero maggiore, non aumenterebbe il tasso generale di gravidanza ma bensì solo il rischio di gravidanze plurigemellari.

Il monitoraggio della crescita follicolare si esegue attraverso l’esecuzione di un’ecografia transvaginale. S’inizia generalmente in 5-6sta giornata di terapia. Durante il monitoraggio si procede alla misurazione del diametro medio di tutti i follicoli di entrambe le ovaie. Al parametro ecografico si associa generalmente anche il dato laboratoristico mediante il dosaggio di due ormoni (estradiolo e progesterone) su sangue periferico. 

L’ecografia e il prelievo ematico si ripetono di solito ogni due giorni fino a quando non si evidenzia un numero congruo di follicoli che siano giunti a maturazione. Per definire un follicolo “pronto” al pick-up ovocitario, esso dovrebbe avere un diametro medio di almeno 17 mm con un corrispettivo laboratoristico di circa 250-300 pg di estradiolo per follicolo. 

Eseguire un accurato monitoraggio follicolare permette di:

  • effettuare un timing corretto per il prelievo ovocitario
  • Evitare complicanze come l’iperstimolazione ovarica
  • Individuare condizioni per le quali può essere utile eseguire il congelamento embrionario piuttosto che il transfer a “fresco” per situazioni come l’irregolarità dell’endometrio, un rialzo prematuro del progesterone,ecc 

In conclusione, possiamo pertanto riassumere che i punti cardine di un buon monitoraggio follicolare devono basarsi sul:

  • Recuperare un congruo numero di ovociti
  • Evitare complicanze per la paziente
  • Evitare stimolazioni eccessive che possono essere a volte più deleterie che altro
  • Massimizzare il risultato finale individuando quelle condizioni che possono ridurre la possibilità dell’impianto embrionario

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