Infertilità e sessualità
L’infertilità interessa fino al 15% delle coppie e rappresenta un fattore di stress paragonabile a una malattia cronica o a un lutto. Questa condizione non grava soltanto sul piano personale, ma influisce profondamente sulla relazione, generando conflitti coniugali e insoddisfazione sessuale a fertilità.

Sebbene l’infertilità e le disfunzioni sessuali possano esistere separatamente, spesso si intrecciano in un ciclo che danneggia la stabilità della coppia. Da un lato, alcune disfunzioni sessuali (come disfunzione erettile, aneiaculazione, disturbi del desiderio sessuale o il “Disturbo del Dolore Genito-Pelvico e della Penetrazione” nella donna) compromettono la frequenza e la qualità dei rapporti sessuali, riducendo le probabilità di concepimento. Dall’altro, l’infertilità stessa può trasformare il sesso in un mero obbligo finalizzato unicamente al concepimento (de-erotizzazione dell’atto sessuale), diminuendo l’intimità e favorendo l’insorgenza di ulteriori disturbi sessuali.
In particolare nella donna, l’infertilità può generare frustrazione, rabbia, bassa autostima, vissuti di perdita, depressione, che si traducono in calo del desiderio, difficoltà di eccitazione e anorgasmia, sino all’evitamento dei rapporti sessuali.
Nell’uomo, l’infertilità è spesso confusa con la perdita di virilità, portando a sentimenti di inadeguatezza, timore del giudizio della partner e disturbi come disfunzione erettile di origine psicogena, eiaculazione precoce e riduzione della libido.
I trattamenti di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) possono accentuare questo disagio, spesso aggravato dagli eventuali insuccessi: la stimolazione ovarica o la necessità di “produrre” il liquido seminale alimentano la percezione di essere “corpi meccanici”, innescando sensazioni di ansia, disagio, perdita di controllo sul proprio corpo, fino ad arrivare a frequenti abbandoni (drop out) dei percorsi terapeutici.
Per interrompere questo circolo vizioso, l’approccio più efficace integra aspetti medici e psicosociali, includendo l’identificazione e il trattamento delle cause fisiche dei disturbi sessuali e il supporto psicologico alla coppia in un costante lavoro di équipe tra ginecologi, andrologi, psicoterapeuti e sessuologi. È fondamentale preservare la comunicazione nella coppia, aiutandola a mantenere una sessualità il più possibile spontanea e appagante, non limitata unicamente alla finalità riproduttiva. Tale supporto multidisciplinare favorisce una gestione più serena dell’infertilità, prevenendo l’impatto negativo sul benessere sessuale e sulla relazione di coppia.
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