Nutrizione e fertilità
Un’alimentazione sana ed equilibrata è uno dei primi passi importanti per le coppie che desiderano diventare genitori, lo stile di vita alimentare della futura mamma e del futuro papà hanno un impatto fondamentale sulla loro fertilità.
Si è osservato che l’alimentazione di entrambi i genitori nel periodo del pre-concepimento e poi nella donna un gravidanza sono fondamentali in quanto favoriscono la produzione di gameti di buona qualità e lo sviluppo del feto.

Perché tutto ciò accade?
Una dieta pro-fertilità ha come obiettivo di fornire i nutrizionali necessari alla gravidanza e di fungere da regolatore del grasso corporeo, fattore critico per la presenza di cicli mestruali regolari. Sia le donne in sovrappeso che quelle in sottopeso hanno una probabilità di concepimento che è statisticamente inferiore rispetto a quelle in normopeso, soprattutto perché si instaurano delle situazioni di insulino-resistenza che interferiscono negativamente sulle funzionalità riproduttive della donna e anche dell’uomo.
La dieta per la fertilità prevede alimenti ricchi di vitamine del gruppo B, tra cui l’Acido Folico, vit B9, la cui carenza può causare gravi danni al feto. Si può trovare in fagioli, lievito, tuorlo d ‘uovo, barbietola, arance, broccoli e spinaci.
Fondamentale anche la vitamina B6 che sembrerebbe contrastare le nausee gravidiche e che aumenta la probabilità di concepimento riducendo la possibilità di aborti spontanei.
Acidi grassi monosaturi come olio extravergine d ‘oliva, che insieme al pesce, ricco di omega 3, favoriscono nel mantenimento dell’apparato riproduttivo sano oltre ad essere indispensabili per garantire un normale sviluppo del sistema nervoso fetale.
Nell’uomo, il padrone lo fa lo zinco, che troviamo in latte, carne, uova, lievito di birra e anche i frutti di mare, in quanto è coinvolto nella vitalità dello spermatozoo.
Frutta e verdura fresche e di stagione, possibilmente a km O, sono ricche di vitamine, minerali, oligoelementi e sostanze ossidanti in grado di proteggere le membrane cellulari, anche il ferro presente in: verdura a foglia verde, tuorlo dell’uovo, fagioli, frutta secca, carne bianca e rossa non deve essere trascurato nell’alimentazione in gravidanza. Si raccomanda assunzione di 3 porzioni giornaliere delle stesse.
Un occhio di riguardo ai carboidrati che devono avere una caratteristica fondamentale, essere a basso indice glicemico in modo da poter evitare picchi insulinici che possono contrastare il ciclo mestruale e favorire l’insorgenza di diabete gestazionale nella donna. Via libera a pane, pasta e pane integrali in giusto rapporto con il fabbisogno energetico e quindi in dose consentite e sicure. Ove possibile si possono inserire cereali in chicco come orzo, farro, grano saraceno, miglio, amaranto .
Tre volte a settimana è possibile inserire i legumi come fonte di proteine vegetali, pesce almeno tre volte a settimana e limitare solo a 2 volte a settimana i formaggi di alta qualità, mentre sarebbe bene limitare l ‘uso di caffè e di evitare il consumo di alcool.
Il mio consiglio resta quello di seguire un regime alimentare equilibrato che assicuri l’apporto di tutte le sostanze necessarie all’organismo per “funzionare” bene, idealmente la dieta mediterranea bilanciata assicura un buon apporto di proteine di origine vegetale, fibre e carboidrati complessi e acidi grassi polinsaturi che influenzano positivamente tutte la nutrizione intrauterina e pre-concezionale
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