GLI STEP DEL PERCORSO
Coltura degli embrioni
Lo sviluppo di un embrione comincia con una serie complessa di eventi biologici e un fattore importante nella regolazione dello sviluppo embrionale riguarda sicuramente le esigenze metaboliche che devono essere regolate nell’ambiente di coltura con fonti energetiche adeguate.

Nel corso degli anni, si sono messe a punto delle formulazioni di terreni di coltura embrionali sempre più specifiche in base allo stadio di sviluppo dell’embrione. Ci sono 2 diverse scuole di pensiero: la prima consiste nell’utilizzare diversi terreni di coltura sequenziali che supportino, con differenti formulazioni, lo sviluppo dell’embrione nelle diverse fasi; l’altra prevede l’utilizzo di un terreno unico, durante l’intero sviluppo embrionale, fino allo stadio di blastocisti.
Non basta però avere dei terreni di coltura adeguati, perché il sistema di “coltura” va analizzato nel suo complesso ovvero tenendo presenti i parametri che possono condizionare i terreni e, di conseguenza, lo sviluppo embrionale.
Per monitorare i parametri è essenziale l’utilizzo di un adeguato incubatore, strumento che ci permette di portare avanti e monitorare la coltura embrionale. E’ importantissimo servirsi di incubatori in cui l’atmosfera è composta dal 5-6% di anidride carbonica e una ridotta tensione di ossigeno, intorno al 5%, grazie all’utilizzo di azoto gassoso.
La nuova tecnologia ha permesso, inoltre, di poter utilizzare incubatori moderni definiti “time-lapse” che, oltre ad assicurare il mantenimento dei parametri di Temperatura, C02 e O2 , essenziali per la coltura embrionale, consentono di poter osservare l’intero percorso dello sviluppo di un embrione, dalla formazione dei pronuclei fino allo stadio di blastocisti, senza alterare le condizioni di coltura. I time lapse, infatti, permettono di osservare lo sviluppo direttamente dal pc grazie ad una telecamera interna all’incubatore.
In passato, l’unico modo per monitorare le evoluzioni dello sviluppo embrionale consisteva nell’osservazione al microscopio che, in primo luogo, limitava sicuramente la conoscenza dei cambiamenti morfologici e, in secondo luogo, creava delle variazioni dei parametri con la fuoriuscita dell’embrione dall’incubatore. La telecamera permette invece di riprende le modificazioni morfologiche che caratterizzano le varie fasi di sviluppo senza creare alterazioni delle condizioni di coltura.
Step di sviluppo
- L’assetto genomico diploide diventa visibile inizialmente con la formazione dei 2 pronuclei, maschile e femminile ,nell’ovocita fecondato. La formazione dei pronuclei si può osservare indicativamente dopo 18 ore dall’inseminazione.
- Dopo circa 72 ore, gli embrioni evolutivi, presentano 8 blastomeri con dimensioni simili e possono presentare, o meno, frammentazione interna.
- In 4° giornata l’embrione si evolve con una compattazione definita “morula” che coincide con l’attivazione del genoma embrionale.
- In 5°/6° giornata di sviluppo, gli embrioni evolutivi, raggiungono lo stadio di blastocisti. Le blastocisti sono caratterizzate da un sottile strato di cellule più esterne, definite trofoectoderma, una cavità interna dettablastocele e da un gruppo di cellule più prominenti definite massa cellulare interna (ICM - Inner Cell Mass). Quest’ultima darà origine al nuovo organismo mentre il trofoectoderma contribuisce alla formazione degli annessi embrionali ovvero placenta, sacco vitellino e cordone ombelicale.
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