Il trapianto di utero rappresenta una delle frontiere più innovative della medicina della riproduzione contemporanea, offrendo per la prima volta una speranza concreta alle donne affette da infertilità uterina assoluta. Questa procedura sperimentale, che ha raggiunto il primo successo mondiale nel 2014 in Svezia, sta progressivamente emergendo come un’alternativa terapeutica per condizioni che fino a poco tempo fa erano considerate incurabili.
Indicazioni Cliniche
Infertilità Uterina Assoluta Congenita
La principale indicazione per il trapianto di utero è rappresentata dalla Sindrome di Mayer-Rokitansky-Küster-Hauser (MRKH). Questa malformazione congenita colpisce circa 1 donna su 4.500 nascite e comporta l’assenza o il sottosviluppo dell’utero e della vagina, mentre le ovaie mantengono la loro funzionalità normale. Le donne affette da MRKH presentano sviluppo sessuale secondario normale ma amenorrea primaria, e fino all’avvento del trapianto di utero, le uniche opzioni riproduttive erano l’adozione o la maternità surrogata.
Infertilità Uterina Assoluta Acquisita
Le indicazioni acquisite includono principalmente l’isterectomia eseguita per diverse cause mediche:
- Emorragia post-partum: Complicanza ostetrica che può richiedere l’isterectomia d’emergenza
- Neoplasie uterine: Tumori del collo dell’utero o del corpo uterino che necessitano di rimozione chirurgica
- Adenomiosi severa: Condizione che può rendere l’utero non funzionale
- Sindrome di Asherman: Aderenze intrauterine che compromettono la funzionalità uterina
- Complicanze dell’embolizzazione uterina: Necrosi uterina conseguente a procedure interventistiche
Criteri di Selezione delle Candidate
I protocolli internazionali stabiliscono criteri rigorosi per la selezione delle candidate al trapianto di utero:
Criteri di Inclusione:
- Età compresa tra 18 e 40 anni
- Funzione ovarica normale (livelli di ormone antimülleriano >1,5 ng/mL)
- Assenza di patologie oncologiche attive
- Buono stato di salute generale
- Stabilità psicologica e di coppia
- Assenza di precedenti gravidanze a termine
Criteri di Esclusione:
- Patologie cardiovascolari, renali o epatiche significative
- Disturbi psichiatrici non controllati
- Obesità severa (BMI >30-35)
- Dipendenze da sostanze
Protocollo Italiano
In Italia, il protocollo sperimentale approvato dal Centro Nazionale Trapianti nel 2018 prevede trapianti esclusivamente da donatore deceduto. Il programma ha sede presso l’Ospedale Cannizzaro e l’AOU Vittorio Emanuele di Catania, dove è stato eseguito il primo trapianto italiano nell’agosto 2020.
Procedura Chirurgica e Protocollo Clinico
Fase Pre-Trapianto
Prima del trapianto, le candidate devono sottoporsi a stimolazione ovarica controllata per la raccolta e crioconservazione degli ovociti. Questa fase è cruciale poiché la terapia immunosoppressiva post-trapianto può compromettere la funzione ovarica.
Intervento Chirurgico
Il trapianto di utero è una procedura estremamente complessa che richiede 15-24 ore di intervento chirurgico. La procedura prevede:
- Prelievo dell’organo: Eseguito con particolare attenzione alla conservazione dell’integrità vascolare
- Anastomosi vascolari: Connessione dei vasi uterini (arterie e vene utero-ovariche) ai vasi della ricevente
- Ricostruzione anatomica: Anastomosi del moncone vaginale e dei legamenti di sostegno
Risultati Clinici e Tassi di Successo
Successo Riproduttivo
Tra le pazienti con innesto funzionante a 1 anno, il tasso di nascita di almeno un bambino vivo raggiunge l’83%. I parametri riproduttivi includono:
- Tasso di gravidanza clinica per transfer embrionario: 36,3%
- Tasso di nascita per transfer embrionario: 22,0%
- Tasso cumulativo di nascita: Superiore all’80% nei trapianti riusciti
Risultati Neonatali
Nonostante l’elevato tasso di successo, si osserva un’alta incidenza di parto pretermine:
- Parto pretermine: 60,7% dei casi
- Età gestazionale media: 35-37 settimane
- Peso medio alla nascita: 2.550-2.860 grammi
- Parto cesareo: 100% dei casi (per sicurezza materna)
Complicanze e Rischi
Complicanze Materne
Le complicanze materne sono frequenti e includono:
- Complicanze chirurgiche: 11-18% dei casi
- Rigetto acuto: 40% dei casi, ma generalmente responsivo alla terapia
- Preeclampsia: 28% delle gravidanze
- Insufficienza cervicale: 14% dei casi
Risultati a Lungo Termine
Sviluppo dei Bambini
Il follow-up a lungo termine dei bambini nati da trapianto di utero mostra risultati rassicuranti:
- Sviluppo neurologico normale fino a 2-3 anni di età
- Assenza di malformazioni congenite maggiori
- Crescita antropometrica normale
- Sviluppo cognitivo appropriato nella maggior parte dei casi
Il primo bambino nato da trapianto di utero, Vincent, ha recentemente compiuto 10 anni e presenta uno sviluppo completamente normale.
Conclusioni
Il trapianto di utero rappresenta un’innovazione rivoluzionaria nel campo della medicina riproduttiva, offrendo nuove possibilità alle donne con infertilità uterina assoluta. Nonostante i risultati promettenti, con tassi di successo riproduttivo superiori all’80% nei casi di trapianto riuscito, la procedura rimane sperimentale e richiede ulteriori ricerche per ottimizzare i protocolli chirurgici, immunosoppressivi e di selezione delle pazienti.
L’impatto sulla fertilità femminile è profondamente positivo per le candidate appropriate, permettendo l’esperienza completa della maternità biologica. Tuttavia, la complessità della procedura, i rischi associati e i costi elevati limitano attualmente la sua applicabilità su larga scala. Lo sviluppo futuro di tecnologie come l’ingegneria tissutale e l’uso di scaffold biologici potrebbe superare alcune di queste limitazioni, rendendo il trapianto di utero una terapia più accessibile e sicura per le donne affette da infertilità uterina assoluta.












