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La relazione tra disfunzioni tiroidee e fertilità femminile rappresenta un tema di crescente importanza clinica, dato che le patologie tiroidee colpiscono fino al 10% della popolazione femminile in età fertile. Gli ormoni tiroidei svolgono un ruolo cruciale nella regolazione dell’asse riproduttivo femminile, influenzando direttamente l’ovulazione, il ciclo mestruale e la capacità di concepimento.

Meccanismi Molecolari di Interazione

Gli ormoni tiroidei influenzano l’asse ipotalamo-ipofisi-ovaio (HPG) a molteplici livelli:

  • Livello ipotalamico: I THRs sono presenti sui neuroni che producono GnRH (ormone di rilascio delle gonadotropine), permettendo agli ormoni tiroidei di modulare direttamente la secrezione di GnRH
  • Livello ipofisario: Gli ormoni tiroidei regolano la sintesi delle subunità α di FSH e LH, e possono aumentare l’espressione dei recettori per FSH e LH nelle ovaie
  • Livello ovarico: I recettori per gli ormoni tiroidei sono presenti direttamente sugli ovuli umani, indicando un ruolo diretto nella maturazione follicolare e nell’ovulazione

Impatto delle Disfunzioni Tiroidee sulla Fertilità

L’ipotiroidismo rappresenta una delle cause più frequenti di infertilità femminile correlata a disfunzioni endocrine. Le manifestazioni includono:

  • Irregolarità mestruali: Cicli prolungati, abbondanti o assenti (amenorrea)
  • Anovulazione: Assenza di ovulazione 
  • Difetti della fase luteale: Produzione insufficiente di progesterone
  • Iperprolattinemia: Circa il 40% delle pazienti con ipotiroidismo presenta livelli elevati di prolattina, che può interferire con l’ovulazione

Studi recenti hanno dimostrato una correlazione positiva significativa tra livelli di TSH e gravità delle irregolarità mestruali (r=0.35, p<0.01). L’ipotiroidismo subclinico, presente nel 25% delle donne con disturbi mestruali, può comunque compromettere la fertilità, specialmente quando i livelli di TSH superano i 4 mUI/L.

Ipertiroidismo e Fertilità

L’ipertiroidismo può causare:

  • Oligomenorrea o amenorrea: Cicli mestruali sporadici o assenti
  • Aumento delle globuline leganti gli ormoni sessuali (SHBG): Che può alterare la biodisponibilità degli ormoni sessuali
  • Interruzione del metabolismo degli estrogeni: Interferendo con l’equilibrio ormonale necessario per la riproduzione

Autoimmunità Tiroidea e Fertilità

La tiroidite autoimmune (tiroidite di Hashimoto) rappresenta un fattore di rischio aggiuntivo per l’infertilità. La presenza di anticorpi anti-tireoperossidasi (anti-TPO) è associata a:

  • Aumento del rischio di aborto spontaneo di 2-3 volte rispetto alle donne senza anticorpi
  • Ridotta riserva ovarica: Correlazione inversa tra livelli di TSH e AMH (ormone anti-mülleriano)
  • Compromissione della qualità ovocitaria: Potenziale effetto citotossico degli anticorpi sugli ovociti in maturazione

Correlazione con la Riserva Ovarica

Recenti ricerche hanno evidenziato una correlazione significativa tra funzione tiroidea e riserva ovarica. Nelle donne con ipotiroidismo subclinico si osserva:

  • FSH medio elevato: 8.41 mIU/mL vs 7.28 mIU/mL nelle donne eutiroidee
  • AMH ridotto: 2.87 ng/mL vs 3.15 ng/mL nelle donne eutiroidee
  • Conta follicolare antrale diminuita: 10.3 vs 11 nelle donne eutiroidee

Un valore di TSH di 2.88 mIU/L sembra produrre i risultati ottimali per l’AMH, suggerendo l’esistenza di un “range ottimale” per la funzione tiroidea in relazione alla fertilità.

Impatto sulla Procreazione Medicalmente Assistita

Nelle donne sottoposte a tecniche di riproduzione assistita, la disfunzione tiroidea può compromettere significativamente i risultati:

  • Tasso di gravidanza clinica ridotto: 13.5% vs 31.4% nelle donne eutiroidee in cicli ICSI
  • Tasso di nati vivi diminuito: Correlazione diretta con i livelli di TSH
  • Maggior rischio di aborto: Particolarmente nelle donne positive per anti-TPO

Aspetti Diagnostici e Valutazione

Screening della Funzione Tiroidea

Per le donne che cercano una gravidanza o presentano infertilità, è fondamentale lo screening della funzione tiroidea, che dovrebbe includere:

  • TSH: Valore ideale <2.5 mIU/L per il concepimento
  • Anticorpi anti-TPO: Per identificare autoimmunità tiroidea
  • FT4 e FT3: Se TSH anormale o presenza di sintomi

Valori Target per la Fertilità

Le linee guida attuali raccomandano:

  • Preconcepimento: TSH 0.5-2.5 mIU/L
  • Primo trimestre: TSH <2.5 mIU/L
  • Secondo e terzo trimestre: TSH <3.0 mIU/L

Trattamento e Gestione

Terapia dell’Ipotiroidismo

Il trattamento con levotiroxina è il gold standard:

  • Dosaggio: Generalmente 1.5-2.0 μg/kg/die
  • Monitoraggio: Controllo TSH ogni 4 settimane nel primo trimestre
  • Aggiustamento in gravidanza: Aumento del 30-50% del dosaggio

Gestione dell’Autoimmunità Tiroidea

Per le donne con anticorpi anti-TPO positivi:

  • Trattamento raccomandato se TSH >4.0 mIU/L
  • Considerare trattamento se TSH 2.5-4.0 mIU/L
  • Monitoraggio stretto durante la gravidanza

Prevenzione e Supporto Nutrizionale

Apporto di Iodio

Un adeguato apporto di iodio è essenziale:

  • Donne adulte: 150 μg/die
  • Gravidanza: 250 μg/die
  • Allattamento: 200 μg/die

L’utilizzo di sale iodato rappresenta la strategia preventiva principale, insieme al consumo di alimenti ricchi di iodio come pesce e latticini.

Conseguenze a Lungo Termine

Le disfunzioni tiroidee non trattate possono avere conseguenze permanenti:

  • Deficit dello sviluppo intellettivo del feto
  • Aumentato rischio di aborto spontaneo
  • Parto pretermine
  • Complicanze materne: preeclampsia, distacco di placenta

Considerazioni Cliniche Moderne

La ricerca contemporanea ha ampliato la comprensione del ruolo della tiroide nella fertilità, evidenziando che anche lievi alterazioni della funzione tiroidea possono compromettere la capacità riproduttiva. Questo ha portato a un approccio più aggressivo nel trattamento dell’ipotiroidismo subclinico nelle donne che cercano una gravidanza.

Inoltre, l’interazione complessa tra ormoni tiroidei e sistema riproduttivo attraverso meccanismi genomici e non genomici suggerisce che il trattamento ottimale debba considerare non solo la normalizzazione dei parametri tiroidei, ma anche il timing e le modalità di intervento in relazione alle diverse fasi del processo riproduttivo.

In conclusione, la correlazione tra disturbi tiroidei e fertilità femminile è multifaccettata e clinicamente rilevante. Un approccio integrato che includa screening precoce, trattamento tempestivo e monitoraggio attento può significativamente migliorare gli outcome riproduttivi nelle donne con disfunzioni tiroidee, rappresentando un elemento fondamentale nella gestione moderna dell’infertilità femminile.

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