La fecondazione assistita (PMA – Procreazione Medicalmente Assistita) è storicamente associata a un rischio aumentato di gravidanze gemellari rispetto al concepimento naturale. Tuttavia, questo panorama è cambiato significativamente negli ultimi anni grazie ai progressi scientifici e alle modifiche nei protocolli clinici.
Differenza tra Concepimento Naturale e Fecondazione Assistita
In condizioni naturali, il tasso di gravidanze gemellari si attesta intorno all’1-3% della popolazione generale. Al contrario, con le tecniche di fecondazione in vitro (FIVET), la probabilità di gravidanze gemellari era storicamente molto più elevata, raggiungendo il 25-30% delle gravidanze ottenute con queste procedure. Fino al 2010, il trasferimento simultaneo di più embrioni era molto praticato, portando a nascite multiple nel 30-35% dei casi.
Cause del Rischio Aumentato
Il rischio maggiore di gravidanze gemellari nelle tecniche di PMA è dovuto principalmente al trasferimento di embrioni multipli. In passato, si tendeva a trasferire due o più embrioni per aumentare le probabilità di successo del trattamento, poiché i tassi di impianto erano inferiori rispetto a quelli attuali. Inoltre, la legislazione italiana (Legge 40 del 2004) vietava il congelamento embrionale fino al 2009, obbligando al trasferimento di tutti gli embrioni ottenuti, con conseguente aumento delle gravidanze multiple.
Evoluzione della Situazione: Il Trasferimento di Embrione Singolo (SET)
Negli ultimi anni si è assistito a una significativa riduzione delle gravidanze gemellari da PMA grazie all’adozione del Single Embryo Transfer (SET) – trasferimento di un singolo embrione. Questa strategia è diventata la pratica standard in molte cliniche specializzate.
I dati italiani mostrano una netta diminuzione: nel 2023 solo il 6,9% dei 15.085 parti ottenuti grazie alla PMA è stato gemellare, a fronte del 21% registrato nel triennio 2012-2015. Attualmente, la percentuale media di parti multipli è scesa al 4%, e le gravidanze triple sono quasi inesistenti.
Progressi Tecnologici che Hanno Ridotto il Rischio
Tre elementi principali hanno contribuito alla riduzione del fenomeno:
- Tecniche di congelamento più efficaci: L’introduzione della vitrificazione dal 2011 ha sostituito il “slow freezing”, ottenendo tassi di sopravvivenza degli embrioni dopo scongelamento del 98,3%
- Coltura embrionale estesa: La possibilità di coltivare embrioni fino allo stadio di blastocisti (5-6 giorni) permette una migliore selezione
- Diagnosi genetica pre-impianto: Consente di conoscere lo “stato di salute genetica” dell’embrione prima dell’utilizzo
Rischi delle Gravidanze Gemellari
Le gravidanze multiple sono considerate dai professionisti gravidanze a rischio. I principali rischi includono:
Per la Madre
- Ipertensione gestazionale e preeclampsia
- Diabete gestazionale
- Anemia
- Maggiore probabilità di parto cesareo
- Emorragia post-partum
- Placenta previa e distacco di placenta
Per i Neonati
- Parto prematuro: Si presenta nella metà dei casi di gravidanze gemellari
- Basso peso alla nascita
- Ritardo di crescita intrauterino
- Mortalità perinatale: I tassi di mortalità dei gemelli sono da 5 a 7 volte più elevati rispetto ai neonati singol
- Il 25% dei gemelli e il 75% dei trigemini richiedono ricovero in terapia intensiva neonatale
Strategie di Prevenzione Attuali
Le cliniche moderne adottano diverse strategie per ridurre il rischio di gravidanze multiple:
- Trasferimento di embrione singolo (SET) come pratica standard
- Ottimizzazione dei protocolli di stimolazione ovarica
- Miglioramento delle tecniche di coltura e selezione embrionale
- Utilizzo della crioconservazione per consentire trasferimenti singoli successivi
Conclusioni
Il rischio di gravidanza gemellare con le tecniche di fecondazione assistita, pur essendo storicamente elevato, è oggi notevolmente ridotto grazie all’evoluzione delle tecniche e dei protocolli clinici. L’obiettivo primario della PMA moderna è ottenere “un bambino sano alla volta”, privilegiando la sicurezza materna e neonatale rispetto al numero di nati per ciclo. La tendenza verso il trasferimento di embrioni singoli, supportata da migliori tecniche di crioconservazione e selezione embrionale, ha reso possibile mantenere alti tassi di successo riducendo significativamente i rischi associati alle gravidanze multiple.












